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Il pittore Giuseppe Casciaro, simbolo di Ortelle


“Un pastello di Casciaro ha del Bach e del Mozart; e talvolta è tragico e profondo, anche, come una commossa voce beethoveniana”. Così parlava del Casciaro il poeta napoletano Salvatore Di Giacomo, suo personale amico.


Famoso nel mondo e quasi sconosciuto nel suo paese natale, Giuseppe Casciaro, uno dei più grandi esponenti della scuola pittorica napoletana dell’Ottocento, nacque ad Ortelle il 9 Marzo del 1861: il padre si chiamava Giovanni e la madre Salvatora Mauro. Morì a Napoli, dove trascorse quasi tutta la sua vita con la moglie ed i figli, il 25 Ottobre del 1941.


Rimasto orfano di entrambi i genitori a 12 anni, fu allevato dallo zio paterno, sacerdote, che lo avviò agli studi classici con l’intento di farne un medico.
Frequentò il liceo ginnasio di Maglie, dove conobbe il grande scienziato e pittore di Spongano Paolo Emilio Stasi, docente in quella scuola e dal quale apprese i primi insegnamenti di pittura. Lo stesso Stasi lo aiutò ad iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Napoli, mentre lo zio era convinto che frequentasse l’Università. Quando, nel 1883, lo zio sacerdote apprese dal suo corregionale Luigi Bottazzi, futuro rettore dell’Università partenopea, che il nipote invece di studiare medicina frequentava l’Accademia artistica, gli tagliò immediatamente i viveri. Per il Casciaro cominciò una vita grama e difficile, aiutato solo, per quel che potevano, dalle zie Carolina e Carmela.


Egli apprese l’arte dal Morelli e dal Palizzi, grandi maestri del paesaggio e della natura, che con la loro bravura influenzarono l’arte napoletana del periodo. Importantissimo fu poi l’incontro col celebre maestro abruzzese Michetti, col quale perfezionò la tecnica del pastello, della quale divenne grandissimo interprete, disegnando mirabilmente in tanti dipinti la bellissima scogliera di Castro, la sua amata Ortelle (dove, una volta riconciliatosi con lo zio, spesso tornava), e ancora Ischia, Capri e tanti altri paesaggi e figure.


Verso la fine dell’Ottocento si recò spesso a Parigi, dove entrò in contatto con il mondo culturale ed artistico francese e dove conobbe il De Nittis, celebre pittore pugliese dell’Ottocento. Una sua personale parigina, lo mise all’attenzione del difficile pubblico francese.
In seguito fu nominato professore dell’istituto di Belle Arti di Urbino. Frequentò in diverse occasioni la Casa Reale dei Savoia, tanto da diventare il pittore preferito della Regina, alla quale, si dice, insegnò la tecnica della pittura a pastello.
È considerato uno dei più grandi paesaggisti - pastellisti,  per la perfetta intonazione coloristica della sua pittura, per la luce,  la coerenza stilistica e la tecnica impeccabile dei suoi dipinti.


Partecipò a mostre collettive a Parigi, Vienna, Bruxelles, Londra, Madrid, Santiago, Barcellona, Buenos Aires e tante altre.
Le sue opere sono tuttora esposte in Gallerie e Musei di queste città.


Nel corso del 2006, l’Amministrazione Comunale di Ortelle ha istituito il 1° Concorso di pittura a pastello “Giuseppe Casciaro” – per giovani talenti dell’arte. Tale iniziativa si propone un duplice obiettivo: far conoscere la figura dell’illustre concittadino e, nel contempo, stimolare e far emergere nuovi talenti della pittura a pastello.


Tale concorso è inserito nel più ampio Progetto di riqualificazione dell’offerta culturale per Ortelle e Vignacastrisi, predisposto dall’assessorato comunale alla cultura.


Direttore artistico del concorso è stato nominato l’artista locale Antonio Chiarello.

 

Deodato Giovanni Guida