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Madre Angela Casciaro di Vignacastrisi
(Ottava Superiora Generale delle Suore Salesiane – Missionaria)


Esistono persone immense delle quali è difficile parlare, perché la loro opera è così grande che si ha paura quasi di scalfirla, di non renderle, scrivendo, il giusto omaggio. Ciò nonostante, è doveroso ricordare la bellissima figura di Madre Angela Casciaro di Vignacastrisi, ottava Superiora Generale (1979-1991) delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori, deceduta a Salerno il 23 Luglio del 2000 all’età di 77 anni. I suoi funerali, si svolsero il giorno seguente a Vignacastrisi, il “Suo” paese del quale era tanto orgogliosa.


Ad accompagnarla verso il cimitero di Vignacastrisi, oltre ai suoi cari parenti, vi era tutto il paese e, naturalmente, tantissime suore giunte da ogni parte d’Italia.
Un bellissimo libro su Madre Angela è stato pubblicato nel primo anniversario della sua morte su incarico di Suor Franca Elisa Aiello, Madre superiora delle Salesiane di Salerno: il volume ne ripercorre la vita ed il pensiero di educatrice, evangelizzatrice e missionaria (anche attraverso varie testimonianze), che l’ha vista portare amore, solidarietà e la parola di Dio in Italia, in Sud America, in Africa, in India: praticamente in tutto il mondo. Nel libro sono presenti anche alcune foto che testimoniano alcuni momenti delle missioni di madre Angela ed alcuni suoi incontri, in forma privata in Vaticano, insieme con altre sue Sorelle, con il Santo Padre Giovanni Paolo II.


Madre Angela Casciaro nacque a Vignacastrisi, nella casa posta in via Chiesa al numero 9, il 16 Gennaio del 1923 dal padre Giorgio e dalla madre Angela Paiano. La piccola Concetta (questo il suo nome di battesimo) rimase orfana prestissimo, a soli 9 anni, di entrambi i genitori ed entrò, quindi, da bambina, nell’orfanotrofio di Castro, nel quale prestavano la loro opera le Suore Salesiane dei Sacri Cuori. Da qui, dopo essersi distinta per l’acuta intelligenza e per l’appassionato studio, entrò in Congregazione, spinta da una forte vocazione, nel 1939, a soli 16 anni d’età. Nel prendere i voti, poi, volle fare proprio il nome della sua defunta mamma.


Possiamo ben dire che quella di Madre Angela è stata una vita spesa al servizio degli altri anche quando, dopo il 1979, eletta Madre Superiora Generale della sua Congregazione, continuò le sue missioni in Brasile e in Ruanda, fedele all’insegnamento del Papa secondo cui: “Non esiste servizio all’uomo più grande del servizio missionario” e, come Ella stessa ebbe a scrivere, “Il mondo ha sempre saputo della povertà, ma non ha mai voluto sapere dei poveri. La povertà è un problema e come tale c’è chi è pronto ad affrontarlo e studiarlo. Ma i poveri sono persone: le persone non si affrontano e non si studiano: le persone si <<amano>>; chi di noi, sotto questo profilo, allora, non si sente più povero?”. Numerosi, poi, i suoi scritti sull’importanza della preghiera (sorgente di rinnovamento), sull’apostolato inteso come attività di servizio, sulla disponibilità verso il prossimo, sulla carità, sul metodo d’insegnamento della parola di Dio, il tutto reso sempre con grandissima umiltà, come ricordano le Sorelle Salesiane che hanno avuto la fortuna di condividerne il cammino.


L’attuale Madre Generale  delle Salesiane Suor Delia Olita, nel presentare il libro citato su Madre Angela Casciaro, scrive: “Grazie Madre Angela, per ciò che sei stata e per l’eredità del nostro Padre Fondatore, Filippo Smaldone, che hai saputo custodire e trasmettere a noi; grazie, per il tuo impegno rigoroso nel riordinare e pubblicare i suoi scritti! Il Tuo ricordo serva a ciascuna suora salesiana come sprone di fedeltà al carisma della Congregazione, faccia aumentare l’ardore per la Chiesa e l’evangelizzazione, induca a vivere con pienezza il quotidiano, santificandolo con l’abbandono totale al volere di Dio, accettando la logica della sofferenza nella propria esistenza”.
In conclusione, vogliamo qui ricordare che da più di 12 anni un’altra vignacastrense, Suor Delfina De Luca, si trova in Ruanda a svolgere compiti di missionaria, come Madre Angela Casciaro: è bello, perciò, immaginare l’amore dei vignacastrensi ancora utile ai poveri del mondo!

 

Deodato Giovanni Guida