La Parrocchiale, risalente al XVII secolo, è collocata nel nucleo antico ed è dedicata a san Giorgio, patrono del paese.
Il primo particolare che colpisce il visitatore è il bellissimo portale, riccamente decorato, scolpito nel 1633: nella parte superiore di esso vi è l’antico simbolo civico dell’Università (fino al 1806 i Comuni venivano chiamati così) di Ortelle. Originariamente la chiesa era dedicata al Redentore.

 

L’interno, a tre navate, presenta altari barocchi finemente scolpiti da Placido Buffelli di Alessano, a partire dal 1668.
La devozione per San Giorgio ad Ortelle è antichissima: egli era un grande guerriero che con il suo coraggio riuscì ad uccidere un drago che terrorizzava gli abitanti di Silene In Libia. Fu un seguace dei cristiani e per questa ragione fu decapitato a Lydda in Palestina, nel 303 d.C.

 

Egli è il patrono della malaria e probabilmente per questa ragione fu eletto patrono del paese, perché in quel tempo la malaria era molto diffusa.
Nella Matrice si può ammirare una gigantesca statua in cartapesta che rappresenta il Santo nell’atto di uccidere il drago. Si tratta di una delle più belle e maestose statue in cartapesta esistenti e la sua grandezza affascina chi la osserva.