CHIESA dei SS. Vito e Marina

 

L'attuale chiesa dei SS. Vito e Marina risale alla seconda metà del XVIII secolo.
I lavori di costruzione durarrono dal 1776 al '79: in una relazione del 1777 risulta "che si sta riedificando". Se si tiene conto che gli adiacenti portici chiusi sono di epoca precedente, la frase della relazione ci indica che la chiesa attuale ne sostituisce una più antica probabilmente coeva dei portici stessi.

 

Al di sotto della chiesa rimangono ancora i ruderi di un'omonima chiesa rupestre che conseerva ancora tracce di affreschi e degli antichi pilastri, ma non è più visibile. Le sue tracce sono emerse durante i restauri del 1987 quando è stato possibile verificarne l'esistenza e la trasformazione dell'invaso ipogeo in fosse tombali delimitate da setti murari.

 

La sua articolazione planimetrica è in asse con l'edificio attuale ma non ne segue l'orientamento che risulta diverso a quello moderno il quale ha la porta d'ingrsso laddove un tempo, a quota più bassa, vi era l'altare di rito greco. Della decorazione interna rimane una tela settecentesca di San Vito, molto ridipinta, ed un dipinto murale, coevo della tela, raffigurante S. Marina mentre regge il dragone legato ad una cinghia. I due dipinti stilisticamente vicini potrebbero essere opera di pennello salentino esperto in opere devozionali.

 

Giovanni Giangreco