La chiesa fortificata di Vignacastrisi, dedicata a “Maria SS. Immacolata”, è stata costruita a partire dagli ultimi decenni del XVI secolo: le fonti documentarie e gli studiosi di storia convergono su questo.
Fu edificata in questo modo perché poteva essere oltre che luogo di culto, anche luogo di riparo e difesa della popolazione locale, in quegli anni in cui le scorribande dei Turchi erano frequenti sulle coste (e nell’immediato entroterra: Vignacastrisi infatti è distante poche centinaia di metri da Castro) salentine.

 

Questa chiesa è composta da una sola navata dell’estensione di circa 150 mq. e da un presbiterio di 44 mq.
All’esterno ha una facciata con tendenze di stile romanico (nella parte superiore di essa vi è l’antico simbolo civico dell’Università di Vignacastrisi: la chiesa quindi, come quella di Ortelle e altre ancora, era De jure universitatis:  ciò significava che l’amministrazione cittadina aveva l’obbligo di provvedere alle spese di culto e di manutenzione della chiesa, ma aveva anche il diritto di presentare i nomi dei sacerdoti candidati alla cura parrocchiale e di nominare annualmente il predicatore per l’Avvento e per la Quaresima).

 

La volta, invece, richiama motivi rinascimentali ed è una tipica volta composita ed incisa ad unghie, composta da una specie di arco a sesto acuto. A sinistra del presbiterio vi è un cappellone di circa 40 mq.
In questa chiesa ci sono nove statue regolari, due più piccole e anche dodici quadri ad olio.