A Vignacastrisi, lungo la Provinciale per Castro, si dispiega una “stanza” naturale di eccezionale bellezza paesaggistica costituita da depressioni del terreno a forma di imbuto, di dimensioni variabili da qualche metro a qualche decina di metri. L’area si caratterizza per la sua morfologia molto accidentata con una successione di terrazzi che digradano verso un canale di raccolta delle acque a partire da quote superiori a 20 metri.
I muretti a secco costituiscono opere di elevata qualità. Tra i terrazzi sono edificate, sempre in pietra, lunghe e,in alcuni casi, ripide scale di collegamento. Nella zona, inoltre, sono presenti numerose grotte.
La flora mediterranea è rigogliosa ed anche la fauna è ricca di diverse specie.


La flora è ricca di rari endemismi inseriti nella “Lista Rossa” e di Leccio, Ulivo e Biancospino; l’area inoltre rappresenta un eccezionale sito fitogeografico per la presenza di specie Trans-Adriatiche.
La fauna è ricca di diverse specie nidificanti: Calandro (Anthus campestris), Calandra (melanocoypha calandra). Sono presenti anche volpi e tassi.
In superficie il paesaggio carsico presenta campi solcati, inghiottitoi che immettono in voragini che all’improvviso scompaiono sottoterra per continuare a scorrere nel sottosuolo. 


Attualmente la zona fa parte dell’Area Protetta “Parco Naturale Otranto – Leuca” ed è interessata da un finanziamento del PIS 14 (Piani Integrati Settoriali per cultura ed ambiente, della Comunità Europea e della Regione Puglia) ottenuto dal Comune di Ortelle (ed i cui lavori si stanno eseguendo negli ultimi mesi del 2007  ed i primi del 2008) mirante alla tutela del paesaggio naturale ed alla sua corretta fruizione da parte di cittadini e turisti, nel rispetto dell’ambiente naturale e degli habitat ecologici.

Deodato Giovanni Guida
(da uno studio del dottore agrario Salvatore Rolli di Copertino)